Obiettivi formativi
In questo modulo rafforzerai le tue competenze di alfabetizzazione mediatica imparando a valutare le fonti e la loro credibilità. Ti eserciterai nella lettura laterale utilizzando esempi tratti dal web e dai social media ed esplorerai come il bias di conferma (confirmation bias) e le emozioni influenzano il modo in cui le informazioni vengono consumate e condivise. Al termine di questo modulo, sarai in grado di:
- Comprendere l'importanza dell'alfabetizzazione mediatica e della valutazione delle informazioni.
- Applicare le competenze di alfabetizzazione mediatica a esempi reali relativi al disordine informativo sulla migrazione.
L'importanza delle fonti
Le fonti sono all'origine delle informazioni. Possono essere istituzioni ufficiali, giornalisti, esperti, organizzazioni o persone che assistono a un evento. Comprendere la fonte di un'informazione ci aiuta a valutare quanto sia affidabile. Le fonti affidabili di solito spiegano la provenienza delle loro informazioni, utilizzano prove e correggono gli errori quando si verificano. Al contrario, le fonti inaffidabili possono nascondere la loro identità, esagerare i fatti o condividere informazioni senza prima verificarle.
In questo momento, le fonti sono più importanti che mai perché riceviamo informazioni costantemente attraverso i social media, le app di messaggistica e le piattaforme digitali. Notizie, immagini, video e messaggi vocali possono diffondersi in pochi secondi e raggiungere migliaia di persone. In questi spazi, le notizie false possono sembrare molto convincenti e spesso vengono condivise senza contesto o spiegazioni. Gli algoritmi tendono anche a mostrarci contenuti che suscitano forti emozioni, rendendo ancora più difficile fermarsi a riflettere sulla loro veridicità o sulla loro provenienza.
Per questo motivo, è essenziale attivare il pensiero critico. Ciò significa rallentare e porci domande fondamentali prima di credere o condividere un qualsiasi contenuto. Chi ha creato questa notizia? Perché è stata condivisa? Proviene da una fonte ufficiale o affidabile? La stessa informazione si trova anche su altri media attendibili? Prendendoci un momento per riflettere e verificare, proteggiamo noi stessi e gli altri dalla misinformazione e contribuiamo a creare un ambiente digitale più informato e responsabile.
5 cose che ti possono aiutare a consultare solo fonti affidabili
- Fai attenzione alle foto e ai video presi fuori contesto: l'immagine o la registrazione che hai ricevuto potrebbero non avere nulla a che fare con l'evento in questione. Potrebbero essere state realizzate in un luogo e in un momento diversi.
- In caso di dubbio, non condividere: è sempre importante assicurarsi che i contenuti siano reali prima di condividerli, ma in situazioni di crisi questo è fondamentale per evitare di peggiorare la situazione.
- Affidati solo a fonti ufficiali: sappiamo che in situazioni di stress si desidera solo qualcuno che ci tenga informati. Assicurati che le informazioni provengano da una fonte ufficiale e non da un contatto WhatsApp.
- Chi lo pubblica?: presta attenzione al mezzo di comunicazione che diffonde una determinata informazione. È affidabile? Lo conosci? Cosa ne dicono gli altri media?
- Non lasciare che giochino con le tue emozioni: è anche comune che chi diffonde contenuti non veritieri faccia appello alle emozioni in situazioni altamente drammatiche. Non lasciarti trasportare e non condividere se sospetti che possa essere fuorviante.
Lettura laterale
La lettura laterale è un modo semplice per verificare le informazioni guardando al di fuori del contenuto che stai leggendo. Invece di rimanere su un post, un sito web o un messaggio e fidarti di ciò che dice, apri nuove schede o cerca altrove per vedere cosa ne dicono altre fonti affidabili.
Ad esempio, se vedi un'affermazione sui social media, la lettura laterale ti porta a verificare chi c'è dietro, se media attendibili o fonti ufficiali riportano le stesse informazioni e quale contesto manca. Non passare molto tempo ad analizzare il design o i dettagli della pagina originale. Fai un rapido confronto con altre fonti.
Questa abitudine aiuta a evitare la disinformazione perché i contenuti falsi spesso crollano quando li si guarda da un altro punto di vista. Se un'affermazione è vera, di solito sarà confermata da diverse fonti attendibili. La lettura laterale aiuta a prendere decisioni migliori prima di credere o condividere informazioni.
PDF Esempi di lettura laterale
I bias cognitivi e il ruolo delle emozioni
Non siamo così razionali come crediamo di essere. La psicologia e le scienze comportamentali hanno dimostrato che tutte le persone utilizzano scorciatoie mentali, note come bias cognitivi, per prendere decisioni rapidamente. Questa idea proviene da ricercatori come Daniel Kahneman e Amos Tversky, che hanno spiegato che il nostro cervello spesso si affida all'intuizione, alle abitudini e alle emozioni invece che a un'attenta analisi. Questi bias ci aiutano a risparmiare tempo e fatica, ma possono anche portarci a commettere errori, soprattutto quando elaboriamo tante informazioni molto velocemente.
Essere consapevoli della loro esistenza ci aiuta a sviluppare il pensiero critico. Quando comprendiamo che la nostra prima reazione può essere influenzata da paura, rabbia, urgenza o da informazioni che confermano le nostre credenze, possiamo fermarci e metterla in discussione. Questa pausa ci permette di verificare le fonti, cercare il contesto ed evitare di condividere contenuti falsi o fuorvianti. Essere consapevoli dei nostri bias non ci rende immuni a contenuti non veritieri, ma ci fornisce strumenti migliori per riconoscerli e ridurne l'impatto.
Il bias di conferma influenza fortemente la disinformazione sulle persone migranti. Quando si hanno già idee negative o timori riguardo alla migrazione, si è più inclini a credere a contenuti che descrivono le persone migranti come pericolose, criminali o responsabili di problemi sociali. Anche quando queste affermazioni sono false o esagerate, possono sembrare vere perché corrispondono a ciò che si pensa già, quindi vengono accettate e condivise senza essere verificate.
Allo stesso tempo, le informazioni che mettono in discussione queste convinzioni vengono spesso ignorate o considerate inaffidabili. I dati che mostrano la situazione reale, le statistiche ufficiali o le storie sui contributi positivi delle persone migranti possono essere ignorati semplicemente perché non corrispondono alle opinioni esistenti. I social media possono peggiorare la situazione mostrando alle persone più contenuti dello stesso tipo, il che rafforza le opinioni unilaterali e ripete narrazioni fuorvianti.
Comprendere il bias di conferma ci aiuta a essere più cauti con questo tipo di contenuti. Se riconosciamo che le nostre convinzioni possono influenzare il modo in cui giudichiamo le informazioni, possiamo fermarci e chiederci da dove provengono tali informazioni e se sono supportate da prove. Questa abitudine di mettere in discussione e verificare l'affidabilità delle fonti è fondamentale per evitare contenuti non veritieri e avere una conversazione più informata ed equa.
PDF Disinformazione ed emozioni
Risorse Scaricabili
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